di iena rossoazzurra

Pànta rêi, tutto scorre...eccome.

Verrebbe quasi da scomodare il filosofo del divenire Eraclito se pensiamo che appena tre anni fa, ( calcisticamente parlando) la Catania rossoazzurra si poneva il problema di uscire indenne dall'Artemio Franchi di Firenze, o di tentare il colpo a sorpresa con la Roma all'Olimpico.
Oggi invece, venerdì 11/12/2015, cresce l'ansia (mamma mia) per lo scontro salvezza Melfi-Catania.

Allucinante, strano ma maledettamente vero.

Certo è un po' complicato calarsi in questa nuova realtà calcistica di una durissima Lega Pro, in cui spadroneggiano Casertana Foggia e Benevento ma caz..l'ansia per Melfi-Catania no, con tutto il rispetto per i gialloverdi di mister Ugolotti, questo è insopportabile.
Comprendiamo la preparazione rabberciata e ritardata, comprendiamo il -11 e il conseguente disagio psicologico vissuto dai calciatori (che comunque, forse, vivono un disagio diverso da giovani disoccupati, precari e pensionati...), comprendiamo anche che, senza la penalizzazione saremmo nelle alte sfere della classifica, ma vedere il nostro povero Catania a un passo dall'ennesimo baratro no, questo non lo comprendiamo e soprattutto non lo tolleriamo.
Quindi prima di ricadere nelle solite solfe post-dramma degli ultimi tragici anni...chi deve agire, agisca, chi deve acquistare, acquisti, chi deve vendere, venda, chi deve difendere, difenda, chi deve segnare, segni...basta chiacchiere ci vogliono fatti, punti, gol e nuove soddisfazioni che questa città e questa meravigliosa, impareggiabile tifoseria meritano.
Punto e basta.
A cominciare da Melfi.