Di fronte all’orrore per quanto accaduto stamane, reazione di vari partiti, associazioni, movimenti e semplici cittadini
a cura di Iena Scolastica
Il Movimento Studentesco Catanese, in sinergia con chi ogni giorno è in prima linea contro la mafia, ha sentito il dovere di convocare oggi, a Catania per le 17 davanti la Prefettura. un presidio di ribellione alla mafia e alle stragi in seguito al vile attentato di questa mattina a Brindisi. Alla manifestazione hanno aderito, fra gli altri, Anpi, Sel, Rifondazione Comunista, Gapa, Libera, Cgil.
Scrive in un comunicato il Movimento Studentesco:”Melissa Bassi e Veronica Capodieci, le studentesse rimaste uccise questa mattina (in realtà quest’ultima non è morta ma versa in gravi condizioni, ndr), potevano essere ognuno di noi: ragazze che si recavano serenamente a scuola, una scuola intitolata ad una vittima della mafia e che aveva vinto premi per propri percorsi formativi incentrati sulla lotta alla criminalità organizzata.
Il contesto nel quale l’attentato è stato compiuto: i fatti di Mesagne, la presenza della carovana antimafia in città, ci lascia ipotizzare che esso sia di matrice mafiosa ma qualunque sia la mano che ha provocato tanta sofferenza, morte e violenza, non cambia la nostra condanna. Essa va combattuta senza se e senza ma.
Per questo motivo oggi saremo, insieme alla parte migliore della città di Catania, sotto la Prefettura dalle ore 17,00 contro la violenza delle stragi, per Melissa e Veronica, studentesse, per ribellarci alla mafia, qualunque sembianza assuma. Perché la mafia uccide ma il silenzio pure.”
Sui fatti di Brindisi è intervenuto Puccio La Rosa(Fli). Ecco il testo del comunicato: “Dopo quanto accaduto a Brindisi – afferma Puccio La Rosa, vice presidente vicario del consiglio comunale di Catania e coordinatore provinciale di FLI – serve che si abbandonino divisioni d’ogni tipo e che tutti insieme si riaffermi il senso delle istituzioni, l’orgoglio nei confronti del nostro Stato e l’impegno contro tutte le mafie. Nel ventennale delle stragi di Capaci e di Via D’Amelio il modo migliore per onorare Falcone, Borsellino e gli uomini della scorta morti con loro – aggiunge La Rosa – e di rispondere all’inquietante attentato di Brindisi è quello dell’azione corale d’istituzioni, politica e società civile contro la mafia ed ogni atto che con la forza e la violenza miri a condizionare la vita democratica dell’Italia.
Ecco perché – conclude Puccio La Rosa – chiedo al sindaco di proclamare il lutto cittadino, quale atto di cordoglio per le vittime di Brindisi, e di indire nell’atrio di Palazzo degli Elefanti, per la giornata di martedì, un’iniziativa cittadina in ricordo del giudice Falcone nella quale ribadire che Catania dice sempre no alla mafia”.
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