CRONACA: TRAGEDIA MASCALUCIA, PICCOLO SBRANATO DAI CANI. ECCO COSA E’ ACCADUTO IERI AI FUNERALI


Pubblicato il 21 Agosto 2016

di iena fuori dal santuario marco benanti (nella foto il santuariodi Mompilieri)

Il diritto di cronaca è inviolabile, così come il dolore di una madre. Almeno dovrebbe essere così. Invece. Noi ne siamo convinti. E non ci vergogniamo assolutamente di affermare che non saremmo mai andati con una telecamera a riprendere una madre in lacrime per la perdita del proprio figlio. Non è retorica, è semplicemente rispetto.

Comunque, dopo il clamore delle prime ore, a Mascalucia si sono celebrati i funerali del piccolo Giorgio, 18 mesi, deceduto dopo l’aggressione di due cani di proprietà della sua famiglia. Cos’è accaduto ieri?

I funerali sono stati anticipati dalle alle ore 15, rispetto alle 17 programmati in precedenza, per esigenze legate alla sepoltura. Il Comune di Mascalucia è, infatti, chiuso di sabato e  i familiari non volevano che il piccolo restasse in una cella mortuaria, da solo. Di fronte a questa precisa istanza, l’amministrazione comunale si è attivata. E’ stata individuata una soluzione.

Si è trovato un sostituto, che era anch’esso in vacanza, un soggetto part time incaricato tramite i servizi sociali, che ha dato disponibilità alla famiglia solo per il primo pomeriggio, perché poi avrebbe dovuto raggiungere nuovamente la sua famiglia.

A quel punto, i genitori del piccolo hanno immediatamente contattato padre Alfio Privitera, rettore del Santuario di Mompilieri dove si sono tenuti i funerali, chiedendogli se poteva anticiparli. E’ successo tutto alle ore 14, in fretta e furia, perché per tutto il giorno si era cercato un dipendente disponibile col rischio di dover rinviare anche i funerali alla settimana successiva.

Con un po’ di fortuna si è riuscito a far tutto e a dare una piccola consolazione ai familiari.

Il sindaco Giovanni Leonardi ha proclamato il lutto cittadino e presenziato alla funzione con la fascia tricolore, assieme al vice Fabio Cantarella e al comandante dei vigili urbani. C’era anche tanta gente che arrivava da ogni parte della Sicilia.

Così è stato dato l’ultimo saluto al piccolo Giorgio, con tanta –indovinate un po’- commozione. E dolore. Per riprenderlo, il dolore, ci sarà sempre tempo: chi vive o soltanto difende questo tipo di “giornalismo” saprà trovare “soddisfazione” per sé e i suoi qualificati lettori.


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