Cronache catanesi: più di 400 firme raccolte per liberare Corso Sicilia. E la petizione continua online


Pubblicato il 27 Febbraio 2017

Più di 400 firme raccolte per liberare corso Sicilia e la petizione continua online

Sono già più di 400 le firme raccolte da Fratelli d’Italia – An che sabato scorso ha lanciato una petizione #LiberiamoCorsoSicilia

Una battaglia che ha visto scendere in campo congiuntamente il centrodestra catanese con Fratelli d’Italia, #diventeràbellissima, Terra Nostra- Italiani con Giorgia Meloni, Forza Italia, Catania Patria Difendila, Grande Catania e Noi con Salvini.

Il fine della raccolta firme è appunto liberare Corso Sicilia dal degrado e dall’abusivismo che la opprime. 

#LiberiamocorsoSicilia è una delle tante tappe che ci siamo preposti – spiega Manlio Messina, consigliere comunale e coordinatore provinciale Fratelli D’Italia- An – Quello che era il polo finanziario di Catania, oggi è in stato di degrado. Sporcizia, mancanza di sicurezza e i nostri commercianti chiudono.

L’obiettivo della mozione è quello di ridare dignità al posto e seguire un percorso di idee commerciali e non per il suo rilancio. Abbiamo lanciato la petizione, ma porteremo anche la situazione in consiglio comunale e davanti gli organi di competenza”. 

Anche i commercianti e i residenti di Corso Sicilia si stanno impegnando per far firmare la raccolta firme che è iniziata sabato per le strade e continua online sul sito change.org (https://www.change.org/p/liberiamocorsosicilia)

Sono arrivato qua nel gennaio del ’74 – racconta il signor Forzese, proprietario dell’omonimo storico bar – Conosco Corso Sicilia come le mie tasche, non è più quello di prima. È nato come city, ma è diventato il fango di Catania sotto tutti i punti di vista.: igiene, abusivismo, uffici e attività scomparse. E’ ormai morto.

Dopo le 7, quando ormai fa buio, non si può più camminare: cani randagi, clochard che vengono a dormire. La situazione è insostenibile, la gente non passeggia più e noi commercianti chiudiamo. Neanche l’apertura della metropolitana serve a qualcosa”

Alla raccolta firme hanno partecipato anche il dirigente nazionale FdI Luciano Zuccarello, il consigliere comunale FdI, Ludovico Balsamo, e Debora Borgese, referente nazionale Terra Nostra. Presenti anche i vertici catanesi di Forza Italia, oltre a Salvo Pogliese e il senatore di Forza Italia Vincenzo Gibiino.

Era importante dare un senso di compatezza davanti al degrado della città. Questa – conclude Messina – è l’ennesima dimostrazione che l’unione davanti ai progetti comuni possa portare a qualcosa di buono”.

 


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Catania, 25 febbraio 2025 – La notizia dell’arresto dell’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Castiglione, nell’ambito dell’operazione “Mercurio”, ci lascia profondamente sconcertati. Se quanto emerso dalle intercettazioni dovesse essere confermato, il quadro che ne risulterebbe sarebbe estremamente preoccupante. A questo punto, il minimo che il Consiglio comunale possa fare è attivarsi per fare luce sulla gestione […]

3 min

Cambio della guardia in Cassa Edile A.M.I.Ca L’imprenditore Carmelo Belfiore è il nuovo presidenteMigliorare l’efficienza e consolidare il rapporto con gli utenti, a cominciare dai lavoratori.Il 13 febbraio scorso si è insediato il nuovo presidente della Cassa Edile A.M.I.Ca di Catania, Carmelo Belfiore, imprenditore edile di lungo corso, scelto da Ance Catania per guidare l’Ente bilaterale che fornisce […]

2 min

L’ennesima inchiesta giudiziaria in Sicilia smaschera il patto tra mafia e politica che annichilisce la democrazia e rende le istituzioni prede di corruzione, clientele e interessi criminali. Denunciamo nuovamente l’aggravarsi della “questione mafiosa” che attanaglia politica e istituzioni siciliane. L’arresto del deputato regionale Giuseppe Castiglione e del Sindaco di Ramacca, Nunzio Vitale, insieme a due […]