Cronache dei disastri comunali catanesi, Confcommercio: “delusi anche in materia di bilancio”


Pubblicato il 30 Luglio 2015

nuova presa di posizione dell’organizzazione di categoria:

“Delusi anche in materia di bilancio comunale dall’Amministrazione Bianco”. Ad affermarlo il presidente dell’associazione commercianti di Catania Giovanni Saguto, il quale denuncia il fatto che ancora lo schema bilancio consuntivo 2014 e, pertanto, anche di bilancio preventivo 2015, non è stato consegnato dalla Giunta al Consiglio Comunale. “Speravamo – continua Saguto – che con la nuova amministrazione sulla questione del bilancio comunale si mettesse un pò di ordine approvando il consuntivo dell’anno precedente e il preventivo dell’anno in corso in tempi sensati, magari nel primo trimestre dell’anno in corso.

Speravamo in particolare che il bilancio preventivo 2015 potesse arrivare in Consiglio Comunale quantomeno ad inizio anno, avendo già approvato il consuntivo 2014. Invece siamo a fine luglio e l’atto contabile e politico-amministrativo programmatico non è in Consiglio. Di questo passo consuntivo e preventivo non potranno essere approvati prima di fine settembre, ovvero quasi a fine anno. Cosa significa tutto questo? Cosa c’è che ancora non funziona?”.

Nel 2013, con la Giunta Stancanelli, il Comune di Catania presentò il piano di riequilibrio finanziario per evitare la dichiarazione di dissesto finanziario. Il Comune di Catania proprio nelle scorse settimane è stato sollecitato dalla Corte dei Conti a presentare la relazione riguardante lo stato di attuazione del piano di riequilibrio finanziario, cosa non avvenuta nei termini prescritti.

“Non nascondiamo la nostra preoccupazione – afferma Saguto – sullo stato finanziario del Comune. Traspare poco, non se ne parla a sufficienza, non vengono date indicazioni precise alla Città sui conti comunali e, pertanto, la nota della Corte dei Conti desta particolare preoccupazione specie il reale ammontare della massa debitoria, la situazione reale dei debiti fuori bilancio, la situazione dei residui attivi. In ogni caso la questione del bilancio comunale deve essere riportata sui binari lineari.  Non ha più senso parlare di bilancio preventivo se questo atto viene approvato non preventivamente rispetto all’anno di competenza ma a fine anno. Il bilancio preventivo deve tornare ad essere un atto programmatico fondamentale della vita comunale. Speravamo che questa amministrazione facesse meglio. Ma sin’ora anche su questo versante siamo delusi, per non dire che, anche su questo tema, non c’è stato un solo incontro con l’amministrazione comunale. Si riuscirà almeno per il 2016 ad avere un bilancio preventivo quantomeno entro marzo prossimo?”.


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