Cronache del Regime catanese: i dieci fallimenti di un’amministrazione non…all’altezza. Quinta e Ultima Puntata


Pubblicato il 27 Dicembre 2015

di iena antibluff marco benanti 

Cultura: l’invadenza della politica nei maggiori teatri cittadini è roba mai vista. Il vicesegretario del Pd Torrisi guida il cda dello “Stabile”, mentre un uomo storicamente vicino a Bianco come Bonura è capo del “Massimo”. La determinazione con cui Bianco vuole mettere le mani anche sulla direzione dello “Stabile” dopo quella del “Massimo” ha lasciato tutti di stucco: mai accaduto prima con una direzione artistica. Persino la Festa di Sant’Agata è stata appaltata al bianchismo: il tenutario vicario delle chiavi di palazzo degli elefanti Francesco Marano “veste il sacco”, tra una riunione della direzione regionale del Pd e l’altra.

La “marmellata culturale” dell’assessore comunista (molto) italiano Orazio Licandro è servita condita con procedure spesso opache, anche se nessuno osa pensare a illegittimità. Come nella selezione del direttore di I art, Giovanni Anfuso inserito nel cerchio magico(tragico) bianchista, tanto che si dice debba prendere il posto di Dipasquale al teatro Stabile. Per il resto, le mostre specchietto per le allodole (Picasso…Chagall…) sembrano più operazioni commerciali che rassegne culturali. Il Capodanno da centomila euro, produrrà anche quest’anno la sonora Balla dei quarantamila in piazza Duomo? Vedremo.

 

Nettezza Urbana: la mitica raccolta differenziata è ferma alle quote di due anni e mezzo fa se non addirittura meno, altro che rivoluzione. Le operazioni di sperimentazione di Santa Maria Goretti e di parte della zona gestita dal comune, interessano complessivamente appena il dieci per cento degli abitanti e dunque praticamente ininfluenti nel totale.

Gli ispettori ambientali non esistono ancora seppure annunciati almeno tre volte, le multe invece quasi ridotte a zero cosi come i controlli. E il famoso appalto che scade il 16 febbraio, che avrebbe dovuto essere revocato immediatamente? Ovviamente è li e vedrete che sarà prorogato, e poi prorogato ancora…pensate che i commissari di Ipi e Oikos, superpagati, molleranno facilmente l’osso? E che dire dell’isola  ecologica di raccolta di via Generale Ameglio? Anch’essa chiusa e vandalizzati, perché D’agata non trova i centomila euro da due anni e mezzo…bastava che qualche assessore o dirigente facesse qualche viaggio in meno a spese del Comune e i soldi si sarebbero trovati.

 


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