Formazione Professionale: Sifus Confali chiede fatti. Non propaganda di governo


Pubblicato il 13 Dicembre 2019

ll SIFUS CONFALI ha incontrato l’assessore regionale al lavoro Antonio Scavone per trattare la nostra piattaforma che rivendica la ricollocazione di tutta la platea degli ex dipendenti della formazione; contestualmente, organizza, da lunedi 16 dicembre e per tre giorni consecutivi, è stato indetto un presidio di protesta sotto la sede dell’ufficio legale e legislativo della Regione Siciliana per rivendicare il parere sull’ “esistenza in vita” della legge 25/93. Lo precisiamo e ci chiediamo: è ancora in vigore questa legge?

Non vi è ombra di dubbio che rispetto alle sorti gli ex dipendenti della formazione professionale tra i governi Lombardo e Crocetta e l’attuale Governo Musumeci, almeno a parole, ci sia una evidente discontinuità.

I primi due governi si sono vantati, oltre che di aver licenziato i lavoratori, di averlo fatto con il consenso dei sindacati firmatari; quest’ultimo continua a dichiararsi disponibile a ricollocarli.

Questa discontinuità, tutta ancora da dimostrare nella sostanza, ha bisogno di tempi tecnici – ma alquanto difficili da sopportare per gli ex lavoratori ridotti alla fame- per sposare una piattaforma che miri alla ricollocazione di tutti gli ex dipendenti e di un sindacato serio capace di incalzare le azioni assessoriali e ministeriali.

Per queste ragioni, anche in occasione del tavolo separato avuto dal SIFUS il 10 dicembre scorso, presso l’Assessorato del Lavoro (presenti l’assessore Scavone e alti dirigenti) in cui è stata presentata la propria piattaforma, l’applicazione della lex 25/93, è stata posta al centro della discussione.

Tuttavia, dal tavolo medesimo sono emerse luci ed ombre: le prime (le luci) riguardano la possibilità di accesso al personale ATA e all’ANPAL oltre che il concorso pubblico, in tre anni, che interesserebbe dalle 1200 alle 1500 unità, ancora i famosi 50 milioni disponibili all’assessorato alla formazione e la definizione di un elenco definitivo e serio degli ex dipendenti contenente la data di assunzione storica.

Le seconde (le ombre) riguardano la non disponibilità da parte di Roma ai pre-pensionamenti, anche se rispetto a questo tema intendiamo ritornarci al tavolo romano, poiché riteniamo che ci siano le condizioni per accedere a quanto riservato alle cosiddette “grandi crisi aziendali”.

In questi giorni, il Ministro del Lavoro On. Catalfo incontrerà sia l’assessore regionale Scavone (Lavoro) che l’assessore regionale Lagalla (Formazione) per fare il punto sulle questioni che sono precondizione per raggiungere un accordo istituzionale tra le parti e i sindacati.

Il compito del SIFUS -lo sottolineiamo- è quello di seguire tutte gli aspetti della vertenza, rimanendo col fiato sul collo dei soggetti istituzionali interessati, in maniera da stimolarli e condizionarli nella direzione della ricollocazione di tutti.

Pertanto, da lunedi 16 dicembre e per tre giorni consecutivi, è indetto un presidio di protesta sotto l’ufficio legale e legislativo della Regione, a Palermo, per rivendicare l’accelerazione del parere sull’esistenza in vita della legge 25/93.

Catania 13 dicembre Il Segretario Reg.le F.P – Costantino Guzzo

Il Segretario Gen.le SiFUS CONFALI – Maurizio Grosso.

 


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