di Piero Lipera (segretario provinciale Dc) L’ultima inchiesta giudiziaria che ha portato agli arresti un deputato regionale, un sindaco e due consiglieri comunali – è triste scriverlo – ma non porta nulla di nuovo. La domanda che mi pongo da dirigente di un partito è: saprà un giorno la politica arrivare prima delle manette? Conoscono […]
Giudiziaria, Catania: uccise la moglie, trent’anni in appello
Pubblicato il 15 Febbraio 2013
Da pochi minuti letto il dispositivo…di iena giudiziaria
I giudici (presidente Luigi Russo) della terza sezione della Corte d’Assise d’Appello di Catania hanno condannato, in riforma di quanto deciso dal Gup Marina Rizza in primo grado, a trent’anni Salvatore Capone, il sottufficiale dell’aeronautica che nel novembre del 2009 uccise la moglie, la 31enne Maria Rita Russo. Il gup Rizza lo aveva condannato all’ergastolo, col rito abbreviato. A spiegare la riforma della sentenza il venire meno -secondo i giudici- della desistenza dal tentato omicidio verso i figli.
Capone cosparse la donna prima di alcool e poi di benzina e appiccò il fuoco. La vittima morì in ospedale dopo un’agonia durata dieci giorni.In appello, il Pg Mariella Ledda aveva chiesto trent’anni di reclusione, al termine della requisitoria. Dopo la lettura della sentenza, oggi in tarda mattinata, familiari della vittima hanno espresso tutto il loro disappunto.
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