Giudiziaria, la Procura di Catania: “condannate Raffaele Pippo Nicotra”


Pubblicato il 12 Novembre 2019

Oltre 230 anni di reclusione per 21 imputati: è la richiesta del pm Marco Bisogni a conclusione della requisitoria nel processo Aquilia contro due cosche mafiose legate a Cosa nostra che operano nell’Acese che si celebra, col rito abbreviato, davanti al Gup di Catania, Anna Maria Cristaldi. 

Tra gli imputati anche l’ex deputato all’Ars Raffaele ‘Pippo’ Nicotra: per lui l’accusa ha chiesto la condanna a 9 anni e 4 mesi per concorso esterno all’associazione mafiosa e tentata estorsione, ma l’assoluzione dal reato di voto di scambio che era stato già confutato dal Tribunale del riesame. Le pene richieste oscillano tra i 3 anni e otto mesi, sollecitati per il ‘pentito’ Gaetano Vinciguerra, e i 20 anni per Tiziano Cosentino, accusato di essere al vertice del clan.
Nicotra, 63 anni, era stato arrestato il 10 ottobre 2018 dai carabinieri nell’ambito dell’operazione ‘Aquilia’ della Dda della Procura di Catania e poi posto ai domiciliari. Secondo l’accusa avrebbe pagato 50mila euro per avere l’appoggio del clan Sciuto, legato alla ‘famiglia’ Santapaola-Ercolano, alle elezioni per le Regionali in Sicilia del 2008 e 50 euro a voto per la competizione successiva, nel 2012, all’Ars. Inoltre, grazie al suo ruolo di imprenditore titolare di numerosi supermercati, avrebbe favorito economicamente il clan. Nicotra, assistito dal prof. Giovanni Grasso e dall’avvocato Orazio Consolo, si è sempre proclamato innocente.

Queste le altre richieste del Pm: 6 anni per Fabio Arcidiacono e Cirino Cannavò; 16 anni per Fabrizio Bella, Rodolfo Bonfiglio, Salvatore Fonti, Antonino Manca, Camillo Pappalardo e Stafano Sciuto; 11 anni per Riccardo Panebianco, Concetto Puglisi e Giuseppe Rogazione; 10 anni per Salvatore Indelicato e Carmelo Messina; 8 anni per Danilo Failla; 6 anni e 8 mesi per Camillo Grasso; 6 anni e 10 mesi per Mario Nicolosi; e 4 anni per Sebastiano Strano. Il processo è stato aggiornato al 26 novembre. (ANSA).


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Catania, 25 febbraio 2025 – La notizia dell’arresto dell’ex Presidente del Consiglio, Giuseppe Castiglione, nell’ambito dell’operazione “Mercurio”, ci lascia profondamente sconcertati. Se quanto emerso dalle intercettazioni dovesse essere confermato, il quadro che ne risulterebbe sarebbe estremamente preoccupante. A questo punto, il minimo che il Consiglio comunale possa fare è attivarsi per fare luce sulla gestione […]

3 min

Cambio della guardia in Cassa Edile A.M.I.Ca L’imprenditore Carmelo Belfiore è il nuovo presidenteMigliorare l’efficienza e consolidare il rapporto con gli utenti, a cominciare dai lavoratori.Il 13 febbraio scorso si è insediato il nuovo presidente della Cassa Edile A.M.I.Ca di Catania, Carmelo Belfiore, imprenditore edile di lungo corso, scelto da Ance Catania per guidare l’Ente bilaterale che fornisce […]

2 min

L’ennesima inchiesta giudiziaria in Sicilia smaschera il patto tra mafia e politica che annichilisce la democrazia e rende le istituzioni prede di corruzione, clientele e interessi criminali. Denunciamo nuovamente l’aggravarsi della “questione mafiosa” che attanaglia politica e istituzioni siciliane. L’arresto del deputato regionale Giuseppe Castiglione e del Sindaco di Ramacca, Nunzio Vitale, insieme a due […]