comunicato stampa sindacale Il 24 aprile le lavoratrici e i lavoratori della Fondazione ODA Catania hanno ricevuto la comunicazione dell’avvenuto bonifico con il pagamento degli stipendi di novembre e dicembre 2024 più la tredicesima. Attualmente rimangono ben 4 stipendi ancora non pagati: gennaio, febbraio, marzo e aprile 2025. E di conseguenza le lavoratrici e i […]
Impresentabili: quel che la Catania (per) Bene su Erika Marco non dice
Pubblicato il 03 Settembre 2018
Ancora silenzio dalla Catania (per) Bene su Erika Marco, consigliere comunale fra quelli, a suo tempo, chiamati in causa dalla Commissione Nazionale Antimafia; correva l’anno 2016.
Avesse la Catania (per) Bene detto pio quando, nel maggio scorso, con l’accusa di riciclaggio, ricettazione e peculato alla Marco hanno arrestato il padre, la madre, la sorella e pure lo zio per lo scandalo del conservatorio Bellini, ente che, fra l’altro, dal comune ogni anno è finanziato. Dei beni sequestrati agli indagati, 23 sono in tutto, 14 milioni di euro è il risultato.
Chiunque con padre, madre, sorella e zio arrestato le dimissioni avrebbe presentato. Lei, invece, rimane seduta in consiglio comunale. S’è fatto un gran parlare di “impresentabili” in quest’ultima campagna elettorale ma sulla Marco la Catania (per) Bene continua a tacere. Roba di certa società civile che s’accorge, appunto, degli impresentabili solo quando nel centrodestra stanno.
È del centrosinistra la Marco: eletta col Megafono aderisce ad Art.4, area del piddì, e, dopo il J’accuse alla famiglia, s’è messa in castigo, passando al Gruppo Misto. Dalla Catania (per) Bene nulla da dire, dunque: questioni di doppia morale.
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