Lo Monaco bastonato, con la violenza non si vince. E a pagare è ancora una volta l’intera città


Pubblicato il 28 Novembre 2019

A volte ritornano. Purtroppo.
C’è poco da fare, il calcio a Catania è maledettamente complicato.
 E assai pericoloso.
 Troppi episodi negativi, in questi anni, dentro e fuori lo stadio, ci segnalano ormai stabili, nella top ten delle tifoserie più irrequiete e violente dello Stivale.
 Questa città non lo merita.
 Saremo nuovamente maltrattati dall’opinione pubblica per un grave fatto che non doveva accadere.
Pietro Lo Monaco, personaggio scomodo, provocatore, spesso e volentieri a sproposito sopra le righe, poco amato anche nei momenti migliori dalla città, non meritava di essere aggredito da quattro imbecilli che non rispecchiano l’animo e il volto di una Catania, ferita si, decadente si, ma nobile, generosa, virtuosa ed accogliente.
Una città, quella calcistica, che non può dimenticare gli anni d’alta quota nell’élite del pallone, vissuti intensamente solo grazie alle intuizioni geniali, alla conduzione e alla gestione di un dirigente sportivo come pochi mai avuti, da queste parti.
Certo, errori di presunzione e gestione ne sono stati compiuti sopratutto negli ultimi anni, in seno alla società rossoazzurra, la squadra quest’anno è a dir poco penosa, la situazione societaria è più che traballante, ma il ricorso alla violenza è intollerabile, e da condannare con veemenza.
I cori di scherno sono una cosa, le botte sono un’altra, grave, orribile, inaccettabile.
Catania non può permetterselo, e deve prendere le distanze isolando le poche, ma velenose e contagiose mele marce.
Solidarietà e una pronta guarigione al dimissionario direttore generale, con l’auspicio di un rapido esito delle indagini utili a “smascherare” gli autori del vile gesto.
P.s. Ieri, finalmente, una vittoria in trasferta, anche se solo nella coppa junior Italia, ma meglio di niente.
Bravi Noce e Calapai, lucido Bucolo, ottimo il prodotto locale Biondi, da confermare alla grande tra i titolari.
Se si giocasse sempre così…

Iena che non ci sta.


Dalla stessa categoria

Lascia un commento

Altre Notizie

1 min

Qualche domanda a Beppe Gelsomino, che si è dimesso da assessore alle attività produttive e ha lasciato il gruppo di Luca Sammartino. Gelsomino ci spieghi la tua scelta? La mia decisione di rassegnare le dimissioni da assessore è stata dettata da alcune incomprensioni politiche. Le ricostruzioni giornalistiche finora pubblicate sono veritiere? Quello che è stato […]

2 min

Incontro a Palermo, nei locali dell’assessorato alla Salute convocato dal Direttore Generale, Salvatore Iacolino con le associazioni di categoria che rappresentano la specialistica accreditata territoriale, avente per oggetto “esame e valutazione in ordine al Catalogo Unico Regionale”. Il Direttore Iacolino ha ribadito quanto era stato chiesto dal Presidente Schifani agli assessori alla Salute e all’Economia, […]

2 min

COMUNICATO STAMPA del 22 gennaio 2025 Fuga di gas a San Giovanni Galermo. Ugl Catania: «Un plauso a tutti i lavoratori coinvolti nell’incidente e un augurio di pronta guarigione agli operai infortunati» «Esprimiamo la nostra vicinanza e solidarietà ai colleghi coinvolti nella gestione della fuga di gas avvenuta a San Giovanni Galermo. Grazie alla loro […]

1 min

Domenica 2 febbraio alle ore 19,30 nel salone Bellini di palazzo degli elefanti, alla presenza di autorità civili, religiose e militari si terrà la 28^ cerimonia di conferimento della Candelora d’oro 2025, assegnata quest’anno all’attore Tuccio Musumeci, decano degli artisti teatrali siciliani simbolo della catanesità. “La Città di Catania -ha detto il sindaco Enrico Trantino […]