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Politica e manette: Iannitti candidato di “Catania Bene Comune” chiede dimissioni Stancanelli
Pubblicato il 30 Aprile 2013
Dopo l’arresto di Giovanni Castelli, da sinistra arriva precisa richiesta: vada via da Palazzo degli Elefanti e ritiri la candidatura a sindaco. ecco le parole di Iannitti:
L’arresto per mafia di Giovanni Castelli, candidato, da quanto si apprende dalla stampa e dalle dichiarazioni di Claudio Corbino, alle elezioni comunali nella lista civica “Tutti per Catania” a sostegno del Sindaco uscente Raffaele Stancanelli è un fatto di gravità inaudita che chiarisce tragicamente gli interessi della mafia verso le elezioni amministrative nella città di Catania.
Non è tollerabile la sufficienza con la quale il Sindaco Stancanelli e la sua coalizione stanno affrontando la vicenda, derubricandola a incidente di percorso. O il Sindaco Stancanelli reputa normale ricevere l’appoggio di un candidato come Giovanni Castelli, accusato di aver coperto la latitanza di un boss di mafia, oppure dopo aver amministrato per 5 anni la città l’ex senatore Raffaele Stancanelli finge di non conoscere neanche i candidati della sua lista, facendo presumere che non esiste nessun progetto politico e amministrativo dietro la sua nuova candidatura ma solo un’accozzaglia di persone scelte a casaccio e candidate./p>
In entrambi i casi, o per contiguità con Giovanni Castelli o per manifesta incapacità, il Sindaco uscente dovrebbe compiere due gesti di dignità e di rispetto verso la città: dimettersi dalla carica di Sindaco e ritirare la sua candidatura per liberare dall’ombra della mafia le Istituzioni e la campagna elettorale.
La città di Catania non è più disposta a sopportare, a turarsi il naso, a far finta di non vedere. Abbiamo il dovere di estromettere gli interessi mafiosi dall’amministrazione della città, partendo da questa campagna elettorale. Nessuno pensi che la città dimenticherà l’affare Castelli e le responsabilità di Stancanelli e della sua coalizione.
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