REGIA DI ELIO GIMBO PER LA STAGIONE DI FABBRICATEATRO.
AD APRILE – MAGGIO IN SCENA – PER “IL CASO K” – “LETTERA AL PADRE”, REGIA DI GIANNI SCUTO
Catania – Debutta venerdì 1 Marzo 2019, alle ore 21.00, alla sala Giuseppe Di Martino di via Caronda 82, “Il processo” di Frank Kafka, adattamento e regia di Elio Gimbo, produzione Fabbricateatro. In scena Antonio Caruso, Cinzia Caminiti, Alessandro Chiaramonte, Daniele Scalia, Barbara Cracchiolo, Gianluca Barbagallo, Alessandro Gambino e Babo Bepari. Scena di Bernardo Perrone, costumi e canti di Cinzia Caminiti, trovarobato Mario Alfino, luci Simone Raimondo, aiuto di sala Nicoletta Nicotra, auditore Salvo Foti. Lo spettacolo verrà replicato (feriali ore 21.00 e domeniche ore 18.00) per l’intero mese di Marzo (2, 3, 8, 9, 10, 15, 16, 17, 22, 23, 24, 29, 30 e 31), ingresso spettacoli Euro 10,00, ridotto Euro 8,00. Info e prenotazioni: 347.3637379.
“Considero da tempo “Il Processo” di Franz Kafka – spiega il regista Elio Gimbo –il mio libro, un libro destinato a me, una spada di Damocle che da anni oscilla minacciosa sulla mia testa, una Sfinge che mi osserva muta in attesa del momento in cui mi lascerò divorare. Ad Auschwitz ogni detenuto segnalava con una stella o con un triangolo la propria appartenenza e nei campi, dove oggi ammassiamo giovani migranti africani, questa diversità risiede nel colore della pelle, nelle nostre carceri la diversità del reato che si sconta produce tra i detenuti una feroce, oppressiva divisione in classi subalterne. Nel carattere omologante di tutti questi sistemi, nel “principio che ritorna”, sta la dimensione profetica di Kafka, il diamante che orienta il nostro spettacolo. Ne “Il Processo” la dimensione tragica di Josef K, il protagonista, è la medesima dei milioni di vittime dell’olocausto di turno, convinti alla fine di una propria effettiva colpevolezza. Questo spettacolo è una piccola verità su me stesso quella che sussurra alle mie orecchie, un’antica medicina per le ferite che mi porto dentro: dalla parte delle vittime, sempre e comunque, se ci tieni a rimanere semplicemente uomo”.
L’incursione nel cuore del mondo di Franz Kafka, nell’ambito del progetto “Il Caso K”, proseguirà il 7 Marzo alle ore 17.00 al Mondadori Bookstore di piazza Roma 18 a Catania (ingresso libero) con l’incontro “Anarchismo ed Ebraismo: le relazioni pericolose” – (Fra tutti i poeti Kafka è il maggior esperto del potere) – Elis Canetti. Saranno presenti Antonio Di Grado, Sal Costa e Giuseppe Dolei, modera Maria Lombardo. Dal 12 Aprile, alle ore 21.00, alla Sala Giuseppe Di Martino in scena infine “Lettera al padre”per la regia di Gianni Scuto. Repliche il 13, 14, 26, 27 e 28 Aprile e 3, 4, 5, 10, 11 e 12 Maggio. In scena Domenico Maugeri, Barbara Cracchiolo, Alessandro Chiaramonte, Alessandro Gambino e Elisa Marchese. Scene di Bernardo Perrone, costumi di Umberto di Baviera.
Elio Gimbo e Gianni Scuto: due registi diversi per formazione e temperamento, ma uniti nel loro sviscerato amore per il teatro e che porteranno in scena due opere significative di Franz Kafka.
NOTE INFORMATIVE
LA COMPAGNIA FABBRICATEATRO
Nasce nel 1992 con il principale scopo di rinnovare le pratiche del teatro contemporaneo catanese sull’onda del movimento siciliano antimafia, per volontà di Elena Fava, Giacinto Ferro, Elio Gimbo – che ne è ancora il regista e direttore artistico – Cinzia Finocchiaro, Cinzia Caminiti, Bruno Torrisi, Domenico Gennaro, Marco Marano, Giusi Gizzo.
Nel corso dei primi 25 anni di esistenza la compagnia è stata veicolo di innovazioni tecniche grazie anche a rapporti di intensa collaborazione con altre importanti realtà teatrali di gruppo: gli allestimenti attori e pupi condotti con la Marionettistica fratelli Napoli, la collaborazione con il Living Theatre di New York e con l’Odin Teatert di Eugenio Barba, sin particolar modo con i referenti italiani, il Teatro Potlach di Fara in Sabina e il Teatro Ridotto di Bologna e il i progetti di “correzione teatrale dello spazio urbano” come: il teatro di paglia estivo, il Carro di Tespi e Shakespeare al Castello, i progetti di promozione e diffusione della cultura teatrale con la facoltà di Lettere quali TEATRIDEUROPA. Fabbricateatro ha sempre perseguito, soprattutto, il modello organizzativo del teatro di gruppo, per cui il lavoro teatrale è affidato ad un gruppo di lavoro stabile che al proprio interno costruisce una realtà organizzata quanto più possibile autonoma ed incisiva nelle scelte poetiche.
Oggi i suoi componenti stabili sono Elio Gimbo, Daniele Scalia, Sabrina Tellico. Molti qualificati artisti catanesi sono stabilmente coinvolti nelle nostre realizzazioni: la Marionettistica Fratelli Napoli, Cosimo Coltraro, Cinzia Caminiti, Gianni e Nicoletta Nicotra di Schizzid’Arte, Antonio Caruso, Giuseppe Carbone e altri.
SALA “GIUSEPPE DI MARTINO” E SPAZIO “PIPPO FAVA”
La Sala “Giuseppe Di Martino” è lo spazio al chiuso del nuovo Centro Teatrale Fabbricateatro. Ha una ampiezza di 45 mq, è dotata di impianto luci e fonica, ampi camerini con bagno autonomo, un piccolo foyer, è volutamente priva di strutture fisse atte a designare gli spazi di scena e platea, può accogliere sia spettacoli a pianta centrale che a visione frontale. I posti a sedere variano, perciò, da un minimo di 25 ad un massimo di 45 grazie ad un sistema di praticabili e panche che consentono in poco tempo di ricreare lo spazio della sala.
Il Centro dispone di analogo spazio all’aperto, intitolato a Pippo Fava, dotato di cortile e giardino en pleinair dove svolgere attività affini alla linea della Compagnia Fabbricateatro, residente stabile del Centro.
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