Apprendiamo dal quotidiano La Sicilia di g. 2 Giugno u.s. che l’Assessore Reg. le alle Infrastrutture Mobilità e Trasporti , On. Pistorio, incontra i sindacati dell’AMT/S.p.A. ad eccezione della FAISA/CISAL e FAST/CONFSAL, fino a prova contraria, anch’esse Confederali e significativamente rappresentative in seno alla Società partecipata dal Comune di Catania.
Ma a prescindere da qualsivoglia considerazione che possa farsi in merito all’opportunità della scelta dallo stesso operata, nell’aver escluso le nostre OO.SS. , prendiamo atto con piacere che il rappresentante del Governo Regionale, nella circostanza, ha assunto formale impegno rispetto a quanto discusso in sede di Audizione, tenutasi nella giornata del 23 Marzo u.s. davanti la IV° Commissione Legislativa per venire incontro alle difficoltà dell’Azienda metropolitana Trasporti che a Suo dire, il pagamento dei contributi, dovrebbe concretizzarsi in tempi rapidi.
Infatti, oggi come allora, è stato ribadito e confermato dallo stesso Assessore che per poter beneficiare della quarta trimestralità relativa al 2014 che per l’AMT, significherebbe un trasferimento di 5,5 milioni di euro, vi è bisogno di un apposito emendamento nel prossimo assestamento di bilancio e che a proposito della tanto discussa Transazione pari ad 8 milioni di Euro, ( relativa al taglio delle annualità 2012-2015), la somma di cui trattasi, dovrebbe essere erogate in tre annualità, 2016 compreso.
Ora, al netto di tutto quanto risaputo, pur volendo apprezzare l’impegno profuso dall’Assessore Pistorio, la questione é tutt’altro che risolta alla luce del chilometraggio ridotto nel 2012 ed inopinatamente deciso dalla Regione di attuare per Catania, e solo per Catania, un taglio del 36% ( 20 + 16) che di conseguenza, si è tradotto nella riduzione dei fondi.
In buona sostanza, una riduzione drastica, illegittima ed arbitraria che ha portato allo strangolamento del trasporto pubblico cittadino.
A questo punto riteniamo che qualora la questione dell’aumento dei chilometri da percorrere non dovesse trovare definitivo esito favorevole, inevitabilmente, l’AMT, sarebbe costretta a chiedere ulteriori sacrifici al personale tutto, con la logica conseguenza di abbandonare l’idea di un serio e concreto piano di rilancio e di sviluppo strategico aziendale e la possibilità di un eventuale incremento di nuovo personale.
Tuttavia, in attesa di sviluppi in merito, auspichiamo comunque che anche il Sindaco Bianco, una volta per tutte faccia la sua parte e dica cosa intende fare concretamente sull’AMT e sulle somme che deve alla stessa Partecipata.
Cordiali Saluti.
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